L’autonomia di un veicolo è importante e lo è ancora di più quando il veicolo è totalmente elettrico.

Hyundai per la sua Kona Electric ha scelto gomme Michelin Primacy 4, uno pneumatico a bassa resistenza al rotolamento che aumenta l’autonomia della vettura fino a 35 Km.

Qual è il segreto?

Uno pneumatico che offre minore resistenza al rotolamento vuol dire che permetterà al veicolo di consumare meno carburante. Ovvero emettere mino quantità di gas di scarico. Tutto questo a vantaggio dell’ambiente.

Per diminuire la resistenza al rotolamento di uno pneumatico occorre lavorare su due fronti: il peso della vettura e la mescola della gomma.

La mescola della gomma è un punto fondamentale sul quale Michelin è da sempre all’avanguardia: se ci pensi bene, gli pneumatici e la loro mescola devono soddisfare diverse prestazioni spesso in conflitto l’una con l’altra. Durata, aderenza, performance ottimali sia sul bagnato che sull’asciutto e sia in inverno che in estate, rumorosità e così via.

Uno pneumatico moderno è composto da tre elementi principali: carcassa, battistrada e cinture. Tutti e tre questi elementi contribuiscono al fenomeno della resistenza al rotolamento e dunque agendo su di essi è possibile abbassare il consumo, di carburante o di energia elettrica.

La mescola

Per Michelin uno pneumatico è un complesso componente tecnologico che deve assolvere a differenti e contrastanti prestazioni mantenendole in equilibrio fra loro.

Banalmente infatti ridurre la resistenza al rotolamento di uno pneumatico vuol dire anche peggiorarne l’aderenza sul fondo stradale.

Il primo tassello verso l’ottimizzazione delle performance degli pneumatici è avvenuta con l’introduzione di mescole a base di silice. Questa nuova tipologia di mescola hanno consentito infatti di aumentare la dissipazione di energia nel momento in cui è necessario, per esempio in frenata, e al contempo di ridurla quando non è necessario ovvero durante la marcia normale.

Durante ogni rotazione uno pneumatico si deforma ciclicamente dissipando energia: il battistrada da solo è responsabile per il 50% di tale dissipazione.

Le deformazioni causano dunque il riscaldamento dello pneumatico ovvero la perdita di energia: più energia viene sprecata maggiore sarà il consumo di carburante o energia.

Tale spreco di energia rappresenta la resistenza al rotolamento.